venerdì 5 febbraio 2010

Associazione "Veloce Club Novi Ligure"

Grazie alla passione di alcuni collezionisti e appassionati novesi e con la partecipazione entusiasta del "Museo dei Campionissimi" di Novi Ligure, stà diventando realtà un progetto che mi frullava in testa da alcuni mesi, la creazione di una Associazione con lo scopo di salvaguardare il patrimonio ciclistico locale. Un patrimonio, quello novese, ricco di memorabili vittorie e intramotabili campioni, da Coppi a Girardengo passando per Cuniolo, Milano e Carrea e Meazzo.
Un patrimonio fatto anche da piccole aziende che hanno comunque contribuito a raccontare la storia del ciclismo eroico, Santamaria e Bartali, Coppi e Fiorelli in primis...
Personaggi come il cieco Cavanna che hanno segnato un epoca e hanno contribuito a evolvere questo sport sono icone che vanno salvaguardate !
Lo scopo di questa associazione è di collaborare con il Museo cittadino e contribuire con la passione dei soci a promuovere lo spirito del ciclismo di un tempo. Tramandare notizie, informazioni e tecniche è fondamentale per non dimenticare, le istituzioni a volte non bastano, serve gente vera, persone reali che con la propria esperienza e passione diano la possibilità a chi vorrebbe sapere di comprendere realmente di cosa è fatto questo ambiente... a mio avviso i cimeli dentro ad una teca di vetro non sono sufficenti.

L'associazione inoltre potrà organizzare vari eventi e programmare varie iniziative basate sul mondo della bicicletta e sul restauro di essa.
Gite, manifestazioni, corse rievocative, mercati-scambio, raduni e mostre itineranti sono gli obbiettivi che l'associazione, in collaboarzione con il Museo, si prefigge come obbiettivo primario.

Per chiunque, sia della zona, che abbia voglia di fare parte di questa realtà , di insegnare e di imparare o solamente di dare una mano per stare in compagnia, mi faccia avere una richiesta via mail: p.desade@gmail.com

Le iscrizioni sono aperte !

giovedì 4 febbraio 2010

Olmo 1940 - Come back to the future..

L'amico Sergio ci presenta una bici bizzarra, goffa sotto alcuni punti di vista, ma senz'altro di una particolarità e di una innovazione pazzesca, considerato che è datata anni 40!
Il telaio, ad esempio presenta la "canna" di una foggia futuristica, realizzata con dei curvi sottili tubi che disposti in maniera ravvicinata danno un'aspetto leggero e pulito senza intaccare la robustezza... inoltre balza subito all'occhio il manubrio, che pare piuttosto un cockpit scooteristico! Difatti presenta un fanale carenato posto al centro del manubrio stesso, cui sopra è montato un odometro e un tachimetro con il folle fondoscala che sfiora i 50Km orari !
La carenatura del manubrio verniciata della stessa tinta del telaio, si protrae fino alle manopole in osso, inglobando le leve del freno a filo !
Questa è una soluzione alquanto inedita e bizzarra.. fin d'oggi soluzioni simili le avevo viste solo sui celeberrimi manubri Monterosa (i quali inglobano il fanale, ndr), ma in questo caso si sfiora una soluzione motoristica, una soluzione molto avveniristica per i tempi, sopratutto considerato che è una soluzione nata da un noto e rigoroso marchio, la Olmo di Celle Ligure e quindi non si tratta di un iniziativa di qualche folle artigiano locale ! "Chissà quanto l'avranno pagata ai tempi..." questo è il primo pensiero che mi venne quando Sergio me la mostrò, ed è vero... sono certo che una bici del genere costasse qualche centinaio di lire in più rispetto alle concorrenti dell'epoca!

Non ci resta che ammirare queste foto... soffermarsi sui particolari sportivi, sul cambio a puleggia Simplex, sul bel colore grigio metallizzato e così via finchè Sergio non ci mostrerà questa bici in seguito al restauro... un restauro fatto professionalmente ed a regola d'arte assicura Sergio, perchè questa sì è una bella bici, ma anche un ricordo di famiglia e come tale verrà salvaguardato!

martedì 2 febbraio 2010

3° CICLOBACCHETTATA - BRA (CN)

Lo scorso anno, Andrea si è concesso un raduno dedicato alle Dei, ma quest'anno ritorna l'attesa terza edizione della Ciclobacchettata di Primavera.
Si terrà come al solito tra le colline di Bra (CN), l'11 Aprile del 2010. L'organizzazione prevede un percorso ciclabile di circa 8Km che si và a districare tra i vicoli braidesi fino a raggiungere le stradine di campagna che dividono i campi agricoli... in questo contesto agreste ci raduneremo per consumare un piacevole pic nic, nei campi, tra cibi caserecci e ottime bottiglie di vino ! Il tutto animato dalla passione per le biciclette e dalla piacere di stare in compagnia !

E' gradito l'utilizzo di bici proprie, da corsa o da passeggio, ma nel caso di impossibilità di recarvi sul posto con la propria bici, Andrea sarà lieto di offrirvi uno dei suoi cavalli di razza per la passeggiata.

Non occorrono altre parole, armatevi di pedale, pane e salame nella bisaccia e un pò di vinello nella borraccia... e poi giù verso Bra !

PER INFO RIVOLGERSI ALLE SEGUENTI MAIL:

a.galeasso@libero.it oppure p.desade@gmail.com

Nella foto: Andrea a destra e io a sinistra, in uno scatto del 1910, anno della prima edizione della Ciclobacchettata ^_^

giovedì 28 gennaio 2010

Olympia 1948

L'amico Paolo, ci presenta la sua bici... una Olympia Borghi da corsa del 1948.
Nulla di eclatante, la classica bici da corsa di quel periodo, in cui i giovani si sognavano le sfide tra la Legnano del Jino (Bartali ndr) e la Bianchi del 'mazzaporsei (Coppi ndr).
Però è giusto e doveroso soffermarsi sulla raffinatezza costruttiva di questa bicicletta, una ricerca del dettaglio che ha da smpre contraddistinto la produzione di casa Borghi. Inoltre il notevole stato di conservazione gioca a favore di questo velocipede, esaltandone il fascino.
E' possibile infatti notare ancora tutte le varie decalcomanie e puntali, compreso l'adesivo del rivenditore di zona. Questa è storia.
Le congiunzioni , ancora ben cromate, sono fantasiosamente lavorate come tradizione della casa e si può notare la scritta "Olympia" incisa in cima alla testa della forcella!
Dispone del collaudato "Cambio Corsa" Campagnolo a due leve (da raddrizzare), abbianto ad pacco pignoni a 4 velocità. I cerchi in duralluminio si abbiano, per medesimo materiale, alla coppia di freni Universal e al magnifico manubrio Ambrosio "Super Lusso". A mio avviso è tra i più bei manubri mai prodotti per forma, dimensione e fascino. Vien proprio voglia di montarci in sella, chissa se ci si vedrà in quel di Gaiole...

mercoledì 27 gennaio 2010

Bici e Travertino capitolini ! Le foto...

Come promesso... ecco le nuove foto da Edoardo ! Lo sfondo di candido travertino soddisferà senz'altro il gusto cromatico di voi appassionati. La miglior risoluzione mette in risalto le qualità di conservazione di questa Bianchi Benaco Extra del '55. Notare la fine lavorazione della sella Aquila del Sig. Passoni, artigianalità sopraffina con una spiccata ricerca della tradizione del passato ! Stupenda!

martedì 26 gennaio 2010

Berga anni 20

L'amico Michele ci presenta il work in progress di questa affascinante Berga da corsa anni 20.
Un'accurata pulizia evidenzia già la raffinatezza di questa bicicletta... Berga, un piccolo marchio, una piccola azienda, ma che divenne tra i più prestigiosi ai tempi delle competizioni polverose! Dotata di una squadra di corridori assai temuta, la Berga era fucina di macchine da corsa veramente eccezzionali per precisione e accuratezza, caratteristiche talmente all'avanguardia che la leggenda narra che Tullio Campagnolo facesse testare i nuovi prodotti proprio negli allenamenti della Squadra Corse Berga...
La Berga di Michele, pare assolutamente completa ed in ottime condizioni strutturali... La configurazione a mezza-corsa ha fatto perdere per strada il pregiato freno a fascetta posteriore. Incredibilmente dispone della originale coppia di cerchi in legno e si sà quanto sia raro rinvenire sani questo tipo di cerchi soprattutto se sono stati rinvenuti su di una bici anni 20.
I mozzi con oliatore sono impreziositi dal giro-ruota posteriore con pacco pignoni a 3 velocità al posto della ruota libera... sentore che forse negli anni 30 fu montato un cambio primordiale.
In attesa di lucidare abbondantemente le parti bianche, Michele sta ponderando se riportarla al colore originale, il celeberrimo "Blu Berga" ! Vedremo come sarà il risultato e tutti noi saremo nuovamente qui ad ammirarlo !

lunedì 25 gennaio 2010

Bici capitoline - atto II

Eravamo rimasti quà (http://biciclettedecadence.blogspot.com/2009/11/bici-capitoline.html) con un assaggio della Benaco Extra del '55 dell'amico Edoardo. Ai tempi dicevo che questo esemplare poteva divenire tranquillamente una pietra di paragone per tutti i restauri di questo stupendo modello... non ho cambiato opinione! Gli ultimi accessori hanno completato questo capolavoro: fanale "topolino" dalla linea filante e ottima Radius B52 e gomme nuove candide... assieme ad una magnifica sella rifatta in fine pellame ed imbottitura in feltro su telaio originale Aquila!
Nessuna parola per descrivere questo conservato eccezzionale! Splendida e lucida come quando uscì di fabbrica ormai 60 anni fà! Una bici che rende fieri possedere...